Associazione in difesa dei cani
C.F.92556830153 Besenzone via Sant'Omobono 92 29010 -Piacenza
Art. 1 – DENOMINAZIONE – SEDE - DURATA
STATUTO-E’ costituita l’Associazione di Volontariato denominata “ANGELI NELLA NEBBIA – ONLUS” con sede nel Comune di Borghetto Lodigiano (LO), regolata a norma del Titolo I, Cap. III, artt. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente statuto e della Legge n. 266/1991. L’indirizzo della sede legale dell’Associazione di volontariato, sita in Borghetto Lodigiano, è fissato con l’atto costitutivo ed il Consiglio Direttivo potrà con propria delibera trasferire la sede nell’ambito dello stesso Comune nonché istituire sedi secondarie in tutta Italia. La durata dell’Associazione è illimitata.
Art. 2 – PRINCIPI E FINALITA’
L'Associazione di volontariato non persegue fini di lucro, né diretto né indiretto, ed opera mediante le prestazioni dirette, personali e gratuite dei propri aderenti nel settore della tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente. L'associazione, in conformità all'atto di costituzione e agli scopi sociali intende perseguire le seguenti finalità:
-tutela e salvaguardia animali in difficoltà
-prevenzione del randagismo
-sensibilizzazione dell'opinione pubblica per quanto riguarda il problema randagismo attraverso opportuni strumenti
-lotta contro il maltrattamento animale
Per il perseguimento delle predette finalità, l’Associazione di volontariato potrà esercitare anche, e comunque senza scopo di lucro soggettivo, attività di natura commerciale anche nei confronti di non associati, con obiettivi di autofinanziamento per la propria principale attività istituzionale. Per il raggiungimento degli scopi sociali l'Associazione potrà svolgere le seguenti attività (elencate a titolo indicativo e non esaustivo):
-formazione, corsi e presentazioni scolastiche ed educative
-mantenimento, cura e trasporto di animali in difficoltà
Art. 3 – SOCI ADERENTI ALL’ASSOCIAZIONE E LORO CATEGORIE
Possono aderire all’Associazione di volontariato in qualità di Soci, oltre ai fondatori, tutti i cittadini italiani e stranieri residenti in Italia, senza discriminazione di sesso, che dichiarino di accettare il presente Statuto e di condividere le finalità istituzionali e gli scopi associativi. I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso scritto di chi ne eserciti la patria potestà. Il numero dei soci è illimitato ed è in ogni caso esclusa, per qualunque socio, la preordinata temporaneità dell’adesione all’Associazione. I soci si distinguono in:
*Soci Fondatori,cioè coloro che hanno sottoscritto l'atto di costituzione;
*Soci Ordinari,cioè coloro che fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal consiglio direttivo;
*Soci Junior: tutti coloro che all’atto dell’iscrizione non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. Tale qualifica permane fino al compimento della maggiore età e può dare diritto, in caso di specifica delibera in tal senso da parte del Consiglio Direttivo, al pagamento di una quota associativa ridotta e non è soggetto ad elettorato attivo o passivo.
*Soci Onorari: sono dichiarati tali, da parte del Consiglio Direttivo, le persone fisiche che operino o abbiano operato con particolare impegno a favore dell’Associazione. Il socio onorario non paga nessuna quota associativa.
La domanda di ammissione all'Associazione va indirizzata al Consiglio Direttivo che si esprimerà in merito nella prima riunione successiva al suo ricevimento, deliberando l'accoglimento od il rifiuto. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Possono essere rimborsate solo le spese effettivamente sostenute, secondo criteri e parametri validi per tutti gli aderenti approvati dall'assemblea.
Art.4 – DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
I soci sono tenuti a: osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali. Versare la quota associativa stabilita annualmente. Svolgere le attività preventivamente concordate. Mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'Associazione.
I soci hanno diritto di: partecipare a tutte le iniziative e a tutte le manifestazioni promosse dall'Associazione, partecipare alle assemblee (se in regola con il pagamento della quota associativa annuale) e, se maggiorenni, di votare direttamente o per delega, conoscere i programmi coi quali l'Associazione intende attuare gli scopi sociali, accedere agli atti ed ai registri dell'Associazione, dare le dimissioni in qualsiasi momento, proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo.
Art. 5 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
Il socio cessa di far parte dell’Associazione: per dimissioni volontarie, per decesso, per mancato versamento della quota di sostegno annuale nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo, per inosservanza del presente Statuto, per decisione del Consiglio Direttivo adottata a causa di gravi inadempienze del socio, qualora il socio dimostri di non condividere le finalità dell’Associazione e comunque risulti di turbamento nello svolgimento dell’attività dell’Associazione stessa. Il socio che intende dimettersi dall’Associazione deve darne tempestivamente comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. La quota associativa di iscrizione e le quote annuali di sostegno versate all’Associazione non sono in ogni caso rimborsate né al socio dimissionario, né al socio radiato. La quota associativa di iscrizione ed il contributo di sostegno annuale non sono trasmissibili a terzi in nessun caso.
Art. 6 – QUOTE SOCIALI E CONTRIBUTI SPECIFICI
Tutti coloro che rivestono la qualifica di socio, fatta eccezione per i Soci onorari di cui al precedente art. 3), devono versare annualmente la quota associativa di sostegno al fine di contribuire alle necessarie risorse finanziarie di cui abbisogna l’Associazione per perseguire i propri scopi istituzionali e per manifestare, tra l’altro, la propria volontà a continuare il rapporto associativo. Il socio che non ottemperi all’obbligo di pagamento della quota di sostegno annuale per oltre tre mesi dal termine fissato dalla delibera del Consiglio Direttivo che ne ha stabilito gli importi e le modalità di versamento, è considerato a tutti gli effetti decaduto dalla qualifica di socio senza eccezione alcuna. Il Consiglio Direttivo potrà anche stabilire che la quota associativa annuale per determinate figure di soci (come per esempio i minorenni, gli anziani, ecc..) abbia degli importi ridotti per agevolare l’associazionismo di tali soggetti, fermo restando gli uguali diritti di tutti i soci come principio di democraticità della struttura associativa già precedentemente richiamato.
Art. 7 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono Organi dell’Associazione:
-l’Assemblea dei Soci;
-il Consiglio Direttivo;
-il Presidente.
Possono inoltre essere costituiti con votazione dell'assemblea dei soci il Collegio dei Garanti e il Collegio dei Revisori dei Conti. Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite e hanno durata di 3 (tre) anni. Ai soci che ricoprono cariche associative spetta eventualmente il rimborso delle spese sostenute, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento interno e dalla disciplina fiscale.
Art. 8 – ASSEMBLEA DEI SOCI
L'Assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'Associazione. Essa è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota di iscrizione e le quote associative annuali di sostegno. La partecipazione del socio all'Assemblea è strettamente personale ed ogni socio ha diritto ad un voto; è ammessa la possibilità di delega scritta di un socio ad un altro socio, il quale non può rappresentare più di cinque soci nell’ambito della stessa Assemblea. L'Assemblea ha tutti i poteri per conseguire gli scopi sociali. Essa è anche organo giudicante dell’Associazione e delibera, in ultima istanza, sulle controversie di sua competenza e su qualunque argomento che interessi la vita sociale che non sia previsto dal presente Statuto: le decisioni dell'Assemblea possono essere modificate solo da una successiva Assemblea. L'Assemblea ordinaria dei soci è convocata almeno una volta l'anno dal Presidente, entro i primi quattro mesi dell'anno sociale successivo, per discutere ed approvare il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) ed il bilancio preventivo dell’esercizio in corso. Più precisamente:
l’Assemblea in convocazione ordinaria delibera:
a)l’approvazione annuale del bilancio di previsione e del conto consuntivo dell’Associazione;
b) l’elezione di tutti gli organi istituzionali dell’Associazione;
c) sugli altri argomenti che riguardino gli scopi dell’Associazione, di cui al precedente art. 2), posti all’ordine del giorno.
l’Assemblea in convocazione straordinaria delibera:
a) sulle proposte di modifica del presente statuto;
b) atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;
c) sullo scioglimento dell’Associazione;
d)sugli altri argomenti di straordinaria amministrazione che non riguardino strettamente gli scopi dell’Associazione, posti all’ordine del giorno.
L'Assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, viene convocata, a cura del Consiglio Direttivo, alternativamente:
*mediante affissione di apposito avviso presso la bacheca situata nella sede sociale almeno otto giorni prima della data fissata per l’Assemblea;
*mediante comunicazione postale in via ordinaria spedita almeno otto giorni prima della data fissata per l’Assemblea;
*mediante mail inviata almeno otto giorni prima della data fissata per l’Assemblea;
*e nei casi urgenti, mediante raccomandata a mano o telegramma da inviarsi almeno due giorni prima della data fissata per l’Assemblea.
L'avviso di convocazione deve indicare gli argomenti posti all'ordine del giorno, la data, l'ora ed il luogo della riunione, che può anche essere diverso dalla sede sociale purché posto nel Comune dove ha sede l’Associazione. Nel medesimo avviso può essere indicata anche la data e l’ora dell’eventuale seconda convocazione, che in ogni caso non può tenersi nel medesimo giorno fissato per la prima convocazione. Le Assemblee in sede ordinaria saranno valide: in prima convocazione, con la presenza del 50% degli aventi diritto al voto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti. Le Assemblee in sede straordinaria saranno valide: in prima convocazione, con la presenza del 75% degli aventi diritto al voto; in seconda convocazione, con la presenza del 50% degli aventi diritto al voto, più uno; L’Assemblea sia in sede ordinaria che straordinaria delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art. 9 – CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da tre a cinque membri, dura in carica tre esercizi e scade contestualmente con l’approvazione del rendiconto riguardante il terzo esercizio; i suoi membri sono rieleggibili. L’elezione del Consiglio Direttivo ad opera dell’Assemblea avviene per votazione a scrutinio segreto con apposite schede riportanti i nominativi dei candidati resisi disponibili a rivestire le cariche e previa delibera del numero di consiglieri da nominare (da tre a cinque). Lo spoglio delle schede deve avvenire immediatamente dopo la conclusione delle operazioni di voto. In caso di dimissioni, decadenza, impossibilità o scomparsa di un membro del Consiglio Direttivo, subentrano i primi dei non eletti. Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente ed il Vice Presidente e fissa inoltre eventuali deleghe ai consiglieri in ordine a specifiche attività dell’ Associazione, con facoltà di nominare, se opportuno, anche un Tesoriere con funzioni di economato. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente in via ordinaria, ogni qualvolta quest’ultimo ne ravveda la necessità, con qualunque mezzo (lettera, telegramma, telefono, e-mail). Il Consiglio Direttivo formula i programmi di attività sociali, attua le deliberazioni dell’Assemblea, approva i regolamenti di applicazione dello statuto, decide l’importo della quota sociale e le modalità di versamento, decide su eventuali controversie fra i soci. Oltre tutte le attribuzioni conferitegli dal presente Statuto, il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:
-curare il conseguimento dei fini statutari;
-amministrare i beni sociali e curarne l'incremento;
-redigere il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) ed il bilancio preventivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea ordinaria dei soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio;
-deliberare sulla accettazione dei soci e sulla eventuale espulsione;
-provvedere alla compilazione dei regolamenti interni per l'uso delle attrezzature ed impianti dell’ Associazione;
-conferire incarichi specifici di controllo e di consulenza tecnica;
-nominare, in caso di necessità, commissioni provvisorie con compiti e poteri particolari;
-applicare tutti i regolamenti del presente statuto;
-impartire, tutte le disposizioni di carattere generale atte ad assicurare il miglior andamento dell’ Associazione nei limiti dello statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni dell’Assemblea sociale;
-stabilire la data, l'ora, la sede e l'ordine del giorno dell'Assemblea sociale ordinaria ed eventualmente straordinaria;
-deliberare su ogni altro argomento di carattere generale previsto dalle vigenti norme e decidere, salvo successiva ratifica da parte dell’Assemblea su questioni che non fossero contemplate da nessuna norma sociale;
-curare l'interesse dei soci e dell’Associazione nei confronti di altre società e pubblici poteri sia direttamente che tramite le varie federazioni.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando vi partecipano almeno la metà più uno dei suoi componenti e le deliberazioni saranno valide a maggioranza semplice. In caso di parità prevale sempre il voto del Presidente.
Art. 10 – IL PRESIDENTE DELL’ ASSOCIAZIONE
Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, è il legale rappresentante dell’ Associazione e risponde del suo funzionamento nei confronti dell'Assemblea Sociale. Il Presidente assolve i seguenti compiti:
-provvede al disbrigo degli affari correnti e all'ordinaria amministrazione;
-convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo dando forma esecutiva alle deliberazioni dello stesso;
-firma gli atti e/o ne delega la firma;
In caso di temporanea assenza o impedimento, il Presidente delega in tutto od in parte le sue funzioni o i suoi poteri al Vice Presidente.
Art. 11 – IL SEGRETARIO
Il Segretario redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e li firma con il Presidente. Tiene aggiornato l'elenco dei Soci e cura i rapporti con gli stessi. Assicura idonea pubblicità degli atti, dei registri e dei libri associativi.
Art. 12 – IL TESORIERE
Il Tesoriere cura ogni aspetto amministrativo dell'Associazione. Cura la gestione della cassa e ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone (dal punto di vista contabile) il rendiconto economico annuale e il bilancio di previsione.
Art. 13 – IL PATRIMONIO SOCIALE
il patrimonio sociale dell'Associazione è indivisibile ed è costituito da:
-beni mobili e immobili di proprietà dell'Associazione;
-i beni di ogni specie acquistati dall'Associazione sempre destinati alla realizzazione delle sue finalità istituzionali;
-contributi, erogazioni e lasciti diversi;
-fondo di riserva.
Le entrate dell'Associazione sono costituite da:
-proventi derivanti dal proprio patrimonio;
-contributi di privati;
-contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
-rimborsi derivanti da convenzioni;
-quote associative annuali ed altri tipi di contributi degli associati;
-ogni altro tipo di entrata derivante o connessa con le attività esercitate.
Art. 14 – MODIFICHE DELLO STATUTO
Lo Statuto vincola alla sua osservanza tutti gli aderenti all'Associazione. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell'attività dell'Associazione stessa. Lo Statuto può essere modificato dall'Assemblea straordinaria con la presenza di almeno i tre quinti dei soci, sia in prima che in seconda convocazione, e delibera con il voto favorevole dei due terzi dei presenti.
Art. 15 – SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
La decisione motivata di scioglimento dell'Associazione deve essere presa da almeno i tre quarti degli associati. L' Assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività. I beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico od analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell'assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell'art. 5 comma 4 della legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. E' fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione agli associati.
Art. 16 – DISPOSIZIONI FINALI
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto o dal regolamento interno, si fa riferimento alle leggi vigenti e in particolare al Codice Civile, alla legge 266/91, alla Legge Regionale num. 01/08 e al Decreto Legislativo 460/97.
14 febbraio 2011, Borghetto Lodigiano